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La via del contrabbasso. Appunti 1999-2016

by: Davide Botto

DAVIDE BOTTO

 

Format: BOOK

Questo è un libro di tecnica che fin dal titolo si presenta in maniera molto peculiare, fuori dai consueti schemi cui gli interminabili e ripetitivi eserciziari della tradizione ci hanno abituato. Il testo in verità già circolava da tempo tra amici ed appassionati in fotocopie “sfuse”: si intitolava appunti di tecnica, ora finalmente riuniti, ampliati e riordinati in modo razionale e sistematico. Esso è costituito da una intelligente e ragionata selezione dei fondamentali della tecnica, ossia esercizi considerati davvero necessari per sviluppare e mantenere una buona preparazione. Davide Botto, concertista e didatta piemontese, lo ha compilato sulla scorta di una serie di esperienze non solo musicali, ma derivanti da una frequentazione con discipline apparentemente poco affini come psicologia, neuroscienza e psicomotricità.

Il trattato si basa sul presupposto che per fare tecnica occorra una maggior consapevolezza dei processi di apprendimento, in modo da avere più controllo sui meccanismi motori fondamentali, i “mattoni” necessari a costruire tutti gli esercizi. Il libro è diviso in due parti. La prima è teorica, spiegazioni e risposte tese a chiarire i grandi dubbi dello strumentista: quanto bisogna studiare, cosa, in che modo e qual è l’obiettivo… Questo conciso ed eloquente apparato teorico serve a giustificare la scelta degli esercizi della seconda parte, quella pratica. La riflessione di Botto si concentra sul cruciale passaggio da meccanismo ad automatismo. Il ragionamento prosegue analizzando i vari elementi del processo di apprendimento. L’esercizio in primis, poi, di seguito, l’imprinting, l’importanza delle esperienze iniziali; l’allenamento, quanto e come praticare; la propriocezione, la consapevolezza di sé, l’ascolto, fino ad arrivare agli aspetti decisamente più pratici dell’arco, della lettura e del diteggio. L’integrazione armonica di tutti questi elementi costituisce quella che scherzosamente Botto definisce “la medaglia del musicista”, cioè la possibilità di riuscire ad esprimersi compiutamente.

Nella seconda parte, quella pratica, l’autore seleziona un piccolo numero di esercizi, a suo dire quelli davvero essenziali per la costruzione ed il mantenimento di una buona tecnica: una sintesi davvero eccellente. Per ogni esercizio troviamo la modalità di esecuzione e l’indicazione – molto utile – dell’obiettivo da raggiungere. Anche la cronologia non è casuale: la gradualità con cui Botto guida il neofita esprime la sua lunga esperienza: si inizia dall’arco, con semplici esercizi, per proseguire con gli schemi integrati della mano sinistra, concludendo con il vibrato, gli intervalli e finalmente le scale, ultime ad arrivare in questa visione globale che fa della tecnica un mezzo per esprimersi e non il fine dello studio.

Libro molto funzionale, agile e di facile lettura. Consigliato a tutti i contrabbassisti interessati ad un approccio non convenzionale. Grafica minimalista… (Alfredo Trebbi, da Archi Magazine)

15,00 inc VAT

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Davide Botto è primo contrabbasso dell'Orchestra e della Filarmonica Teatro Regio Torino e docente di contrabbasso presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino.
A diciotto anni si è diplomato a pieni voti sotto la guida di Elio Veniali e si è perfezionato con Franco Petracchi, prima all'Accademia Stauffer di Cremona e poi all'Accademia Chigiana di Siena, dove ha ottenuto il Diploma di merito e una borsa di studio. Nel frattempo si è laureato, con lode e dignità di stampa per la tesi, in Lettere moderne presso l’Università di Torino.
Ha vinto numerosi concorsi, tra cui quelli per primo contrabbasso presso la RAI di Roma, l'Arena di Verona e il Teatro Regio di Torino. Come prima parte è stato invitato a collaborare con l'Orchestra della Svizzera Italiana, con l'Orchestre Philharmonique di Monte Carlo e con l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Nel 1983 è stato l'unico contrabbassista italiano selezionato per l'Orchestra Giovanile della Comunità Europea (ECYO, ora EUYO) di Claudio Abbado, con la quale ha effettuato tournée in tutto il mondo, sotto la guida dello stesso Claudio Abbado e di Leonard Bernstein. Come solista ha eseguito larga parte del repertorio di Bottesini, sia col pianoforte sia con l’orchestra. E’ tra i fondatori del sestetto di contrabbassi Basspartout, con il quale ha eseguito quasi un centinaio di concerti, in una performance che unisce teatro e virtuosismo. Appassionato esecutore di musica da camera, il suo repertorio comprende anche il Quintetto D 956 in do maggiore di Franz Schubert, in cui esegue la parte del secondo violoncello.
Nel 2009, per la propria attività di contrabbassista, gli è stato conferito il premio "Carlo Capriata". Ha registrato per la casa discografica inglese Chandos il Divertimento concertante per contrabbasso e orchestra di Nino Rota con la Filarmonica '900 del Teatro Regio di Torino, sotto la direzione di Gianandrea Noseda, ottenendo significativi riconoscimenti della critica internazionale.
Per Chandos ha pubblicato un cd con musiche di Bottesini, contenente anche l'ultimo inedito discografico per contrabbasso del musicista cremasco. La registrazione ha raccolto in Italia i massimi consensi della critica specializzata.
Davide Botto è stato docente in seminari e corsi di perfezionamento per numerosi Conservatori e associazioni musicali, tra cui i Corsi di Formazione Orchestrale di Lanciano. Nel 2013 ha tenuto master class presso la sede dell'NHK di Tokyo e presso l’Università della Georgia di Athens, Usa, dove ha anche eseguito un concerto con inediti di Annibale Mengoli, di cui ha curato una revisione per l’editore inglese Recital Music. Nel 2014 e nel 2016, su invito di Thomas Martin, è stato docente ospite del Birmingham Conservatoire, UK e su invito di Eugene Levinson e di Timothy Cobb nel 2016 ha tenuto master class presso la Juilliard School e la Manhattan School of Music di New York.
Ha pubblicato per NBBrecords La via del contrabbasso, lavoro didattico sui processi di apprendimento nella pratica dello strumento.
Suona un contrabbasso Antonio Artioli, Milano, del 1892.

  Davide Botto is Principal Double-bass of the Orchestra and Filarmonica ’900 del Teatro Regio, Turin and Professor of double-bass at the city’s “Conservatorio Giuseppe Verdi”.
Born in 1965, he studied under Elio Veniali, receiving his degree in double-bass at the age of eighteen. He went on to study with Franco Petracchi, first at the Accademia Walter Stauffer in Cremona and then at the Accademia Musicale Chigiana in Siena, where he obtained his Diploma di Merito and a full scholarship. At the same time he pursued studies in history and literature at the University of Turin, graduating cum laude.
In 1983 he was the only Italian double-bass player selected for the European Community Youth Orchestra (ECYO, now EUYO), with which he toured the most important European and Asian cities under Leonard Bernstein and Claudio Abbado. As a soloist he performed large part of Bottesini’s repertoire, both with piano and orchestra. He is one of the founders of the bass sextet Basspartout, with whom he performed nearly a hundred concerts, in a performance that combines theater and virtuosity. He has a wide chamber music repertoire, that also includes Schubert’s c major Quintet D 956, in wich he plays the second cello’s part.
Having held classes in many Italian conservatories and in several development courses and having successfully auditioned for the post of principal double-bass at the Orchestra Sinfonica della RAI in Rome, the Arena in Verona, and Teatro Regio, Turin, he received the Carlo Capriata Prize in 2009, awarded annually to a distinguished Italian double-bass player. As a principal double bass he has been invited to play with the Orchestra della Svizzera Italiana, the Orchestre Philharmonique of Monte Carlo and the Orchestra del Teatro alla Scala of Milano.
In 2011 he recorded Rota’s Divertimento concertante for the the British label Chandos with the conductor Gianandrea Noseda and the Filarmonica ‘900 del Teatro Regio di Torino, getting worldwide appreciation.
For the British label Chandos he has recorded a cd of music of Bottesini, with the last unrecorded piece for double bass of the Italian musician. The recording has got the highest appreciation by the Italian specialized reviews.
In 2013 he held classes at the home of NHK Orchestra, Tokyo, and at the University of Georgia, Athens USA, where he also gave a solo recital with some unpublished music by Annibale Mengoli, of whom he made an edition for the british publisher Recital Music. Invited by Thomas Martin, in 2014 and in 2016 he has been guest teachear at the Birmingham Conservatoire, UK. In 2016, at the invitation of Eugene Levinson and Timothy Cobb, he also held master classes at the Juilliard School and at the Manhattan School of Music in New York.
He is the author of The way of double-bass, NBBrecords, an educational text about the learning process on the double-bass.
Davide Botto plays an instrument made by Antonio Artioli in Milan,1892.
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